Alcune foto sono coperte da Copyrigth ed è vietata pertanto la riproduzione anche parziale
  • Twitter Social Icon
  • Facebook Social Icon
  • LinkedIn Social Icon

© 2017 created with Wix.com

REGIE TEATRALI

  • 1984

  • Arriva l'Ispettore!

Musical in due tempi di Mario Moretti
Debutto: 13 novembre 1984 a Roma - Teatro dell'Orologio
Produzione: Cooperativa TEATRO IT

con:
LUCA BIAGINI - Il Sindaco
CARLO CARTIER - Chlestakòv
MARCO JOANNUCCI - Il Direttore scolastico
MASSIMO LODOLO - Il Giudice
STEFANELLA MARRAMA - La Sovrintendente alle Opere Pie
MAURIZIO MATTIOLI - L'Ufficiale Postale
CRISTINA NOCI - Anna Andrèjevna
DANIELA PIACENTINI - Màrja Antònovna
ANTONIO SCARAFINO - Ossip
ROBERTO STOCCHI - Piòtr Ivànovic Bobcinskij
VITTORIO VIVIANI - Piòtr Ivànovic Dobcinskij
e con:
RAFFAELLO ANGELINI - Violoncello
FRANCO DI STEFANO - Percussioni
FEDERICO TROIANI - Pianoforte

Musiche originali:
STEFANO MARCUCCI
Scene:
JACK FRANKFURTER 
Costumi:
JACK FRANKFURTER e DORA DESIATI
Coreografie:
ANTONIO SCARAFINO
Regista assistente: Ivana Paonessa
Luci: Paolo Monachesi
Sartoria: Bice Minori
Calzature: Pompei
Direttore di scena: Massimo Mengasini
Costruzione scenografica: Franco Alessandroni
Ufficio Stampa: Chiara Galli
Segreteria: Carmela Lalli
Foto di scena: Tommaso Le Pera

così alcune critiche:


Nicola Fano, sull'UNITA' di domenica 18 novembre 1984:

(...) E' stato bravo Stefano Marcucci a trovare un motivo conduttore assai orecchiabile poi ad arrrangiarlo in vari modi (...). C'è il primo finale che parte da un assolo e finisce in un coro che con le sue variazioni sulla parola "generale" riesce davvero a divertire il pubblico: una prova di grande mestiere e di grande attitudine al teatro, da parte dell'affermato musicista(...) ciò che conta è che tutti - autore, musicista e attori - hanno saputo evitare le brutte copie puntando sulle proprie singole capacità.

Giorgio Prosperi, sul TEMPO di domenica 18 novembre 1984:

(...) Se Ronconi, tra l'uno e l'altro dei suoi spettacoli da un miliardo, trovasse il tempo di vedere questo "Ispettore", forse gli verrebbe qualche idea sulla Commedia dell'arte. Non per la musica, che anzi fa pensare piuttosto ad una operetta, ma per l'impiego degli attori. Ai quali, come abbiamo accennato, Stefano Marcucci ha dedicato la miglior parte del suo lavoro, raggiungendo eccellenti risultati; come mostrano le risate e gli applausi a scena aperta e le molte chiamate alla fine.

Enzo Siciliano su EPOCA del 14 dicembre 1984:

(...) Mario Moretti non è riuscito a sottrarsi al fascino di questo testo: e chi lo potrebbe? Con vero estro e gusto verbale, oltreché drammaturgico, Moretti ha lasciato nel suo " Arriva l'Ispettore" tutto Gogol possibile, ma con leggerissimo movimento ne ha mutato, come dire, il colore.
Con l'aiuto di Stefano Marcucci musicista e regista, ne ha fatto un musical, neha scritto godibilissimi couplets. Proprio per via di quei couplets, di quelle orecchiabilissime arie , che sembrano poi ridursi a una sola leggermente variata per tutto lo spettacolo, il contenuto e il senso gogoliano ci raggiungono come resi irresistibilmente attuali e pungenti. In "Arriva l'Ispettore", nonostante gli ottocenteschi costumi firmati da Jack Frankfurter e Dora Desiati e le scene dipinte dallo stesso Frankfurter, non è della Russia zarista che si parla, ma si parla di qualcosa che ci è assai più vicino, d'un Italietta avvilita dalla fatale "questione morale"; ma se ne parla con delicata leggerezza, se ne parla attraverso la fantasia. Ma proprio perché se ne parla così, le ferite che quella questione ci ha inferto acquistano il senso superiore della poesia, del simbolo. Si tratta di una riuscita esperienza di "teatro politico"? Parlerei di teatro e basta, di teatro-teatro e di certe sue azzeccate riuscite che implicano politica e storia, psicologia e morale.

Maurizio Giammusso, sul CORRIERE DELLA SERA di mercoledi 14 novembre 1984:

Con uno spettacolo tutto color pastello, dal volto sorridente e l'animo parodistico, Stefano Marcucci al teatro dell'Orologio sfoga gagliardamente la sua inguaribile "voglia di musical"(...)
(...) si canta molto e bene; si balla quel tanto che basta per dar movimento alla musica e alla recitazione; insomma ci si diverte sia in scena che in platea, e si esce contenti fischiettando le canzoni (...)

Arriva l'Ispettore - Terzetto
©Foto Le Pera
©Foto Le Pera